L'IMMIGRAZIONE: INTEGRAZIONE E/O DISCRIMINAZIONE
RESIDENZA.
Ordinanza anti-sbandati...(direttiva UE n. 38/2004, decreto 30/2007 e decreto legge n. 181/2007... per non parlare della legge Bossi - Fini )
Pare che abbia inventato l'acqua calda, l'ordinanza è inefficiente, perché è servita solo per la campagna elettorale del sindaco. Ora con un redditto di 5.016 € non si riesce più a vivere, fanno fatica ad arrivare a fino mese anche gli italiani, figuriamoci noi stranieri ...
Cos'è cambiato, per un permesso di soggiorno si chiedeva un contratto di lavoro, almeno part-time, tre busta paga e un certificato di idoneità di alloggio!!!!!
Perché credo che non risolve il problema della sicurezza, anzi...:
- i delinquenti non hanno ne confini ne cittadinanza e non chiedono la residenza perché non gli serve per poter delinquere... qualcuno è gia tornato dopo che è stato espulso...;
- sono scoraggiate le persone che intendono a integrarsi, regolando la loro posizione anagrafica;
- i lavoratori sono spinti a chiedere un posto letto a persone che prendono 250 € al mese in nero;
- non dando la residenza, non si può avere un controllo su chi vive sul territorio dello stato.
DISCRIMINAZIONE RAZZIALE ?
- il costo della permanenza per il rilascio e il rinnovo dei titoli di soggiorno in Italia: i cittadini italiani pagano 5,16 € per avere la carta d'identità; i cittadini stranieri comunitari pagano 5,16 più 30 €; i cittadini stranieri extracomunitari pagano 5,16 più 72 € ...pensando che devi rifare il permesso di soggiorno, ad un intervallo di un anno due...;
- negare le borse di studio ai bambini stranieri extracomunitari anche se meritevoli è stata la decisione del Consiglio comunale di Romano d'Ezzelino ( VI ). L'istruzione è quella che dovrebbe stare alla base della costruzione di una società che rispetta le regole e accetta le differenze. I bambini subiscono ciò che vuol dire “discriminazione razziale” fin da piccoli (!);
- portare il maiale a spasso sul posto dove sarà costruita la moschea...;
- nozze negate da un sindaco perché mancava un permesso di soggiorno;
- le ronde padane;
- ...si continua con proposte di fare classe separate per i bambini immigrati – considerando che conoscere l'italiano è prima regola per una miglior integrazione,..... trovo sbagliato perché gli stranieri fanno prima imparare la lingua italiana stando più possibile in contato con i bambini italiani;
- usare i metodi nazisti – il consigliere comunale di Treviso, George Bettio...apologia a nazismo,..
segue... Mariangelo Foggiato – segretario PNE, che non capisco cosa può trovare di buono in una dottrina che ha fatto milioni di vittime ! Per fortuna che è stato Thomas Panto, collega del partito che la invitato fuori dallo studio Telenordest;
- si nega ancora la possibilità di accedere al voto amministrativo, considerandoci solo braccia di lavoro, dimenticando che solo attraverso il diritto di voto si può concludere l'integrazione dell'immigrato nella società italiana ;
Non si capisce che bisogna costruire CON e non PER I cittadini stranieri !!!!
CASE POPOLARI / ALIMENTA LA GUERRA TRA I POVERI
Va bene l'accoglienza e la solidarietà, ma prima di chiederla, trovo giusto che l'immigrato sa dimostrarla. Forse ci siamo dimenticati da dove e perché siamo venuti qui, in Italia ! Abbiamo raggiunto 4 milioni di stranieri...se ognuno di noi donasse 1 € al mese , quante cose possiamo fare !!! Non solo case popolari, ma anche asili nido e offrire dei posti di lavoro! E' giusto che lo stato assiste suoi cittadini, ma prima è coretto che ci aiutiamo tra di noi ! Ai fratelli di fede musulmana vorrei ricordare del "ZAKAT" - il terzo pilastro del islam.
Contattatemi e dimostreremo, cristiani e musulmani uniti, quello che vuol dire la vera solidarietà, anche perché l'integrazione si può fare solo insieme !
SOLUZIONI, RISPOSTE CONCRETE:
-potenziamento delle Forze dell'Ordine, destinando più soldi dal PIL italiano;
-certezza della pena;
-diminuire la durata dei processi;
-forme di occupazione al interno degli istituti di pena. Chi ha fatto un danno alla società deve pagare lavorando, cosi come succede nei altri paesi europei, Romania inclusa. Direi di più: devono lavorare per pagarsi vito e alloggio, perché non è giusto che gli manteniamo noi contribuenti.. cosi si possono integrare più facile nella società;
-credo che sarebbe il tempo di riguardare il Codice Penale e il Codice di Procedura Penale;
-da una parte si dice che ci sono italiani disocupati, ma vorrei sapere se prima di fare decreto flussi si va a vedere nei uffici di collocamento se c'è qualcuno che vuole prendere quel posto di lavoro, italiano o immigrato che sia. E' per questo che mi chiedo e vi chiedo: non era meglio una sanatoria per regolarizzare tutti i cittadini extracomunitari piuttosto che un decreto flussi ? cosi si potrebbe avere più controllo.
-guardate la legge Bossi - Fini :
Art.6. Contratto di soggiorno per lavoro subordinato
"Art. 5-bis... 1. Il contratto di soggiorno per lavoro subordinato stipulato fra un datore di lavoro italiano o straniero regolarmente soggiornante in Italia e un prestatore di lavoro, cittadino di uno Stato non appartenente all'Unione europea o apolide, contiene:
a) la garanzia da parte del datore di lavoro della disponibilita' di un alloggio per il lavoratore che rientri nei parametri minimi previsti dalla legge per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica;
b) l'impegno al pagamento da parte del datore di lavoro delle spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel Paese di provenienza.2. Non costituisce titolo valido per il rilascio del permesso di soggiorno il contratto che non contenga le dichiarazioni di cui alle lettere a) e b) del comma 1.3. Il contratto di soggiorno per lavoro e' sottoscritto in base a quanto previsto dall'articolo 22 presso lo sportello unico per l'immigrazione della provincia nella quale risiede o ha sede legale il datore di lavoro o dove avra' luogo la prestazione lavorativa secondo le modalita' previste nel regolamento di attuazione".2. Con il regolamento di cui all'articolo 34, comma 1, si procede all'attuazione e all'integrazione delle disposizioni recate dall'articolo 5-bis del testo unico di cui al decreto legislativo n. 286 del 1998, introdotto dal comma 1 del presente articolo, con particolare riferimento all'assunzione dei costi per gli alloggi di cui al comma 1, lettera a), del medesimo articolo 5-bis, prevedendo a quali condizioni gli stessi siano a carico del lavoratore.
Art. 8. "Sanzioni per l'inosservanza degli obblighi di comunicazione dell'ospitante e del datore di lavoro
1. Al testo unico di cui al decreto legislativo n. 286 del 1998, all'articolo 7, dopo il comma 2 e' aggiunto, in fine, il seguente: "2-bis. Le violazioni delle disposizioni di cui al presente articolo sono soggette alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 160 a 1.100 euro".
Nota all'art. 8:- Si riporta il testo dell'art. 7 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, come modificato dalla presente legge:"Art. 7 (Obblighi dell'ospitante e del datore di lavoro). - 1. Chiunque, a qualsiasi titolo, da' alloggio ovvero ospita uno straniero o apolide, anche se parente o affine, o lo assume per qualsiasi causa alle proprie dipendenze ovvero cede allo stesso la proprietà' o il godimento di beni immobili, rustici o urbani, posti nel territorio dello Stato, e' tenuto a darne comunicazione scritta, entro quarantotto ore, all'autorità locale di pubblica sicurezza.2. La comunicazione comprende, oltre alle generalità del denunciante, quelle dello straniero o apolide, gli estremi del passaporto o del documento di identificazione che lo riguardano, l'esatta ubicazione dell'immobile ceduto o in cui la persona e' alloggiata, ospita o presta servizio ed il titolo per il quale la comunicazione e' dovuta.
2-bis. Le violazioni delle disposizioni di cui al presente articolo sono soggette alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 160 a 1.100 euro."
Allora ? Quante multe sono state date ? Parliamo per parlare....o per fare campagna elettorale...
ma senza risolvere i veri problemi...
C'è questo triangolo:
SICUREZZA -IMMIGRAZIONE- BISOGNO DI MANODOPERA STRANIERA.
C'è richiesta di sicurezza da parte di tutti noi, chiesa e immigrati inclusi, ma bisogna dire che ci sono aziende che offrono lavoro in nero..Quindi, se vogliamo parlare di sicurezza , bisogna mettere in regola tutti gli stranieri che lavorano in nero, come è successo in 2002 , quando con la Legge Bossi-Fini , 700.000 stranieri sono stati regolarizzati...avremo più controllo cosi. Non possiamo continuare a pensare: immigrati = delinquenti e povertà = illegalità....è un ragionamento sbagliato che non può aiutare alla vera integrazione.
C'è una carenza di sicurezza, ma il semplice cittadino italiano o il sindaco non devono sostituirsi allo stato centrale. Tra noi, i contribuenti e le istituzioni dello stato è un contratto: noi paghiamo le tasse e lo stato (il Governo e il Parlamento) devono offrirci la sicurezza.
Siamo per costruire dei ponti tra i popoli,.. e in nessun caso costruire dei ghetti o dei muri...
E poi la DEMOCRAZIA....C'è tanto da dire.........
lunedì 17 dicembre 2007
giovedì 6 dicembre 2007
Mercoledi 7 novembre 2007
Ascolta, leggi e dimmi se sono razzista......
(Asculta, citeste si spune-mi daca sunt rasist....)
http://www.romantica.ro/multimedia/player_frame/10987/20426/?type=shows
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=218736
http://www.mediafax.ro/revista-presei/gafele-ministrului-demisionabil.html?4747;1026724
(Asculta, citeste si spune-mi daca sunt rasist....)
http://www.romantica.ro/multimedia/player_frame/10987/20426/?type=shows
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=218736
http://www.mediafax.ro/revista-presei/gafele-ministrului-demisionabil.html?4747;1026724
giovedì 22 novembre 2007
Massmedia, internet e TV
Sicurezza e solidarietà - non sono argomenti ne di destra ne di sinistra ( 1 )
http://www.europaoggi.it/content/view/1286/1/
http://www.europaoggi.it/content/view/1286/1/
venerdì 19 ottobre 2007
Nuovi Italiani - Partito Immigrati
Serve un unico soggetto politico per difendere i diritti dei immigrati....
http://www.realitateadinitalia.com/forum/viewtopic.php?f=3&t=244&st=0&sk=t&sd=a
http://www.realitateadinitalia.com/forum/viewtopic.php?f=3&t=244&st=0&sk=t&sd=a
mercoledì 10 ottobre 2007
Il contributo degli immigrati al PIL italiano nel 2007...
Il contributo degli immigrati al PIL italiano nel 2007 è pari all' 8,8% a livello nazionale, ma supera il 10% nelle principali regioni d'inserimento: Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna...Per non parlare che: nel Nord-Ovest il contributo al PIL derivante dal lavoro degli immigranti sfiora il 40 % del totale nazionale !
Doveri per tutti, ma con i diritti per gli stranieri residenti siamo messi malissimo....
http://www.uil.it/immigrazione/Focus%20152.pdf
Doveri per tutti, ma con i diritti per gli stranieri residenti siamo messi malissimo....
http://www.uil.it/immigrazione/Focus%20152.pdf
La stampa incosciente...
09/10/2007 21:41 - inviato da Romanilatorino.net
Attacco indiscriminato dei mass-media italiani. BASTA !
Alla luce dei fatti di cronaca che si succedono abbiamo notato da normali ascoltatori e lettori una specie di ingiustificata avversione verso tutto ciò che è romeno. Ci troviamo a dover ammettere che ci imbarazza e ci disgusta sentire i fatti di cronaca narrati come se l'unica cosa importante fosse trasmettere il messaggio che è preferibile un crimine commesso da un romeno piuttosto che da un nostro connazionale. Un grave luogo comune è diventato con una popolarità impressionante la convinzione che essere di etnia “ROM” significhi essere “ROMENO”: la realtà è decisamente diversa! Essere rom significa provenire da una cultura fatta di tradizioni e costumi, una realtà che ha radici antiche e che si è stabilita in molti paesi europei e non solo. Un universo a se stante come molte altre rispettabilissime culture che spesso entra in contrasto con le abitudini locali portando ad episodi di attriti. Esistono Rom ungheresi, spagnoli, francesi, ITALIANI, e romeni o comunque in possesso di passaporti rilasciati dai paesi che li hanno accolti. Dar vita ai malintesi imputando ai soli romeni le vicende di cronaca per una semplice somiglianza delle parole, per semantica, ci sembra davvero ridicolo quando ci rendiamo conto che tutto questo serve solo ad alimentare l'odio razziale, peggio ancora se con canali e mezzi leciti. Tutto questo non ha ragione di esistere, coloro che divulgano le notizie, la cronaca quotidiana, che organizzano e dirigono dibattiti non sanno di cosa parlano, non sono educati e questo porta ad una cecità, a d una scorretta informazione ed educazione delle persone. Come italiani potremmo dubitare dell'intelligenza e della sensibilità di personaggi competenti che a quanto pare non lo sono, che usano in maniera inappropriata la loro potenzialità. Invece siamo convinti ed ottimisti che con una buona educazione dei mass-media e di tutti coloro che attraverso i principali canali di informazione riescono ad informare e quindi ad istruire le persone su quale sia la realtà e la verità si possa ottenere il radicale ridimensionamento di un "partito preso" che non ha senso, ma che oltretutto danneggia i sentimenti, il buon nome e l'unione nel paese. I cittadini romeni che vivono regolarmente e con senso civile in Italia, lavorano, creano una famiglia (che ricordiamoci è il primo anello della società), contribuiscono allo sviluppo interno del paese, merita ma ancor più ha il diritto di avere il rispetto di tutti noi, la giusta riconoscenza per gli sforzi e la reputazione creatasi. Abbiamo lottato molto nel nostro paese per smorzare ed attenuare molti marchi che altri ci avevano incollato addosso: vogliamo forse comportarci da ignoranti e continuare questi fenomeni di mini-razzismo? Qui in Italia dove la storia ci ha insegnato che l'integrazione e l'unità sono la chiave per una comune serenità del popolo, non possiamo e non dobbiamo fermarci davanti ad un muro fatto di ignoranza. Lottiamo e ci impegniamo perchè nessun romeno debba percepire il peso di un pregiudizio di cui gli stessi italiani ne sono vittima all'estero ( nessuno ha dimenticato i nostri nonni che lavorarono duramente in America dovendo lottare con la nomea di “mafiosi”!) Chiunque ha il sacrosanto diritto di essere giudicato per quello che è, non per quello che l'ignoranza, il ripudio del diverso e la inettitudine ispirano. Contiamo su un vostro cortese riscontro e speriamo vivamente di vedere presto pubblicata questa nostra lettera sul vostro quotidiano per po ter dar voce,una volta tanto ,anche a quella maggioranza silenziosa che continua a lavorare e soffrire in questa nostra e ormai anche loro nazione e che continua a sentirsi addosso il peso di tutti quei giudizi troppo spesso frettolosi e immotivati se non addirittura creati ad arte per continuare a mantenere una distanza totalmente immeritata senza avere mai la possibilità di difendersi o di dimostrare che sono persone perfettamente integrate nella nostra società di cui ormai fanno parte a pieno titolo.In FirmaTutti i cittadini romeni ed italiani del forum www.romanilatorino.net
Attacco indiscriminato dei mass-media italiani. BASTA !
Alla luce dei fatti di cronaca che si succedono abbiamo notato da normali ascoltatori e lettori una specie di ingiustificata avversione verso tutto ciò che è romeno. Ci troviamo a dover ammettere che ci imbarazza e ci disgusta sentire i fatti di cronaca narrati come se l'unica cosa importante fosse trasmettere il messaggio che è preferibile un crimine commesso da un romeno piuttosto che da un nostro connazionale. Un grave luogo comune è diventato con una popolarità impressionante la convinzione che essere di etnia “ROM” significhi essere “ROMENO”: la realtà è decisamente diversa! Essere rom significa provenire da una cultura fatta di tradizioni e costumi, una realtà che ha radici antiche e che si è stabilita in molti paesi europei e non solo. Un universo a se stante come molte altre rispettabilissime culture che spesso entra in contrasto con le abitudini locali portando ad episodi di attriti. Esistono Rom ungheresi, spagnoli, francesi, ITALIANI, e romeni o comunque in possesso di passaporti rilasciati dai paesi che li hanno accolti. Dar vita ai malintesi imputando ai soli romeni le vicende di cronaca per una semplice somiglianza delle parole, per semantica, ci sembra davvero ridicolo quando ci rendiamo conto che tutto questo serve solo ad alimentare l'odio razziale, peggio ancora se con canali e mezzi leciti. Tutto questo non ha ragione di esistere, coloro che divulgano le notizie, la cronaca quotidiana, che organizzano e dirigono dibattiti non sanno di cosa parlano, non sono educati e questo porta ad una cecità, a d una scorretta informazione ed educazione delle persone. Come italiani potremmo dubitare dell'intelligenza e della sensibilità di personaggi competenti che a quanto pare non lo sono, che usano in maniera inappropriata la loro potenzialità. Invece siamo convinti ed ottimisti che con una buona educazione dei mass-media e di tutti coloro che attraverso i principali canali di informazione riescono ad informare e quindi ad istruire le persone su quale sia la realtà e la verità si possa ottenere il radicale ridimensionamento di un "partito preso" che non ha senso, ma che oltretutto danneggia i sentimenti, il buon nome e l'unione nel paese. I cittadini romeni che vivono regolarmente e con senso civile in Italia, lavorano, creano una famiglia (che ricordiamoci è il primo anello della società), contribuiscono allo sviluppo interno del paese, merita ma ancor più ha il diritto di avere il rispetto di tutti noi, la giusta riconoscenza per gli sforzi e la reputazione creatasi. Abbiamo lottato molto nel nostro paese per smorzare ed attenuare molti marchi che altri ci avevano incollato addosso: vogliamo forse comportarci da ignoranti e continuare questi fenomeni di mini-razzismo? Qui in Italia dove la storia ci ha insegnato che l'integrazione e l'unità sono la chiave per una comune serenità del popolo, non possiamo e non dobbiamo fermarci davanti ad un muro fatto di ignoranza. Lottiamo e ci impegniamo perchè nessun romeno debba percepire il peso di un pregiudizio di cui gli stessi italiani ne sono vittima all'estero ( nessuno ha dimenticato i nostri nonni che lavorarono duramente in America dovendo lottare con la nomea di “mafiosi”!) Chiunque ha il sacrosanto diritto di essere giudicato per quello che è, non per quello che l'ignoranza, il ripudio del diverso e la inettitudine ispirano. Contiamo su un vostro cortese riscontro e speriamo vivamente di vedere presto pubblicata questa nostra lettera sul vostro quotidiano per po ter dar voce,una volta tanto ,anche a quella maggioranza silenziosa che continua a lavorare e soffrire in questa nostra e ormai anche loro nazione e che continua a sentirsi addosso il peso di tutti quei giudizi troppo spesso frettolosi e immotivati se non addirittura creati ad arte per continuare a mantenere una distanza totalmente immeritata senza avere mai la possibilità di difendersi o di dimostrare che sono persone perfettamente integrate nella nostra società di cui ormai fanno parte a pieno titolo.In FirmaTutti i cittadini romeni ed italiani del forum www.romanilatorino.net
domenica 7 ottobre 2007
Minacce e odio....
Minacce con bombe e pallottole, sono i cittadini rumeni a riceverle e certe associazioni che rappresentano la comunita rumena...Le persone male educate - i delinquenti, sono e rimangono criminali, ma insistere a dire la loro nazionalità serve soltanto a far crescere i sentimenti di odio e di razzismo dei quali, penso che non ne abbiamo bisogno nessuno di noi. Insisto che ribadire la nazionalità dei criminali, fa comodo a una stampa incosciente e a certi partiti politici, ma a tutti noi che vogliamo fare l'integrazione, dubito che ci può aiutare.
Perché certi giornali omettono di scrivere che i rom sono una minoranza etnica ( purtroppo, gran parte di loro con passaporto rumeno ), tutelata dalla legge sia rumena che europea, e che questi vivono e si spostano dove vogliono in Europa ? Ma anche loro, non sono tutti delinquenti...
Lo sapete che in Romania, i delinquenti non si permettono di fare quello che stano facendo qui? Nel mio paese la legge viene rispettata e quello che la pesta va in prigione, ma il giudice non ha la fretta di farlo uscire, lo fa restare la. Il fato, che qui, la legge non viene rispettata e un problema della classe politica, specialmente di quelli che sono al Governo e in Parlamento italiano. Sono loro quelli che devono proteggere tutti noi da questi criminali. Noi, CONTRIBUENTI, che manteniamo i nostri dipendenti "politici" pagandoli bellissimi stipendi ci troviamo a subire anche la paura di essere colpevoli solo per la colpa di essere di una certa nazionalita.
Bisogna che i politici la smettono di lamentarsi comei bambini deboli e cominciano a fare il loro dovere. Se la legge è troppo buona, allora si deve fare una più punitiva...Sono e siamo stufi di sentire come si fa da tutta l'erba un fascio ! E questo mio punto di vista, come uno dei rappresentanti della "DiasporaRomena" e vi prego di pubblicare sul vostro sito, oppure di fare un comunicato stampa, visto che state facendo riferire ai miei conazionali.
Aprofito, visto che parliamo delle minoranze: nel mio paese, tutte le minoranze, quella italiana compresa, sono protette e tutelate dalle leggi rumene avendo anche un seggio riservato nel Parlamento rumeno. I politici italiani devono farci partecipare di piu alla vita politica e non considerarci solo "braccia dilavoro". Basta applicare la legge e distinguere tra quelli che commettono reati e quelli che fanno di tutto per integrarsi nella societa italiana.
Provo a riprodure qui, una delle minacce ricevute ingiustamente:
"Ora basta, se credete che le nostre istituzioni continuano a proteggervi, non vi basterà.Guardatevi le spalle, perchè di pallottole e bombe ce ne abbiamo molte per voi; attenti a voi dell'ambasciata quando le pattuglie si allontaneranno per qualche minuto vi facciamo saltare in aria, pezzi di merda. I vostri connazionali credono ancora di fare i cazzi propri sulla nostra terra come i cinesi? Vedrete quanti morti usicranno fuori. Appena ci sarà qualcuno che in televisione griderà al razzismo sarete primi ad essere colpiti. E' stato comodo fare i propri porci comodi, vero? Anche i vostri connazionali in carcere non sono alsicuro; fatevelo spiegare cos'è il passa parola tra detenuti."
Messaggio è stato inviato da questo indirizzo email:
a.palossi@email.it.
Fonte:
http://www.realitateadinitalia.com/
Dumitru Ilinca
Perché certi giornali omettono di scrivere che i rom sono una minoranza etnica ( purtroppo, gran parte di loro con passaporto rumeno ), tutelata dalla legge sia rumena che europea, e che questi vivono e si spostano dove vogliono in Europa ? Ma anche loro, non sono tutti delinquenti...
Lo sapete che in Romania, i delinquenti non si permettono di fare quello che stano facendo qui? Nel mio paese la legge viene rispettata e quello che la pesta va in prigione, ma il giudice non ha la fretta di farlo uscire, lo fa restare la. Il fato, che qui, la legge non viene rispettata e un problema della classe politica, specialmente di quelli che sono al Governo e in Parlamento italiano. Sono loro quelli che devono proteggere tutti noi da questi criminali. Noi, CONTRIBUENTI, che manteniamo i nostri dipendenti "politici" pagandoli bellissimi stipendi ci troviamo a subire anche la paura di essere colpevoli solo per la colpa di essere di una certa nazionalita.
Bisogna che i politici la smettono di lamentarsi comei bambini deboli e cominciano a fare il loro dovere. Se la legge è troppo buona, allora si deve fare una più punitiva...Sono e siamo stufi di sentire come si fa da tutta l'erba un fascio ! E questo mio punto di vista, come uno dei rappresentanti della "DiasporaRomena" e vi prego di pubblicare sul vostro sito, oppure di fare un comunicato stampa, visto che state facendo riferire ai miei conazionali.
Aprofito, visto che parliamo delle minoranze: nel mio paese, tutte le minoranze, quella italiana compresa, sono protette e tutelate dalle leggi rumene avendo anche un seggio riservato nel Parlamento rumeno. I politici italiani devono farci partecipare di piu alla vita politica e non considerarci solo "braccia dilavoro". Basta applicare la legge e distinguere tra quelli che commettono reati e quelli che fanno di tutto per integrarsi nella societa italiana.
Provo a riprodure qui, una delle minacce ricevute ingiustamente:
"Ora basta, se credete che le nostre istituzioni continuano a proteggervi, non vi basterà.Guardatevi le spalle, perchè di pallottole e bombe ce ne abbiamo molte per voi; attenti a voi dell'ambasciata quando le pattuglie si allontaneranno per qualche minuto vi facciamo saltare in aria, pezzi di merda. I vostri connazionali credono ancora di fare i cazzi propri sulla nostra terra come i cinesi? Vedrete quanti morti usicranno fuori. Appena ci sarà qualcuno che in televisione griderà al razzismo sarete primi ad essere colpiti. E' stato comodo fare i propri porci comodi, vero? Anche i vostri connazionali in carcere non sono alsicuro; fatevelo spiegare cos'è il passa parola tra detenuti."
Messaggio è stato inviato da questo indirizzo email:
a.palossi@email.it.
Fonte:
http://www.realitateadinitalia.com/
Dumitru Ilinca
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