giovedì 22 novembre 2007

Massmedia, internet e TV

Sicurezza e solidarietà - non sono argomenti ne di destra ne di sinistra ( 1 )

http://www.europaoggi.it/content/view/1286/1/

venerdì 19 ottobre 2007

mercoledì 10 ottobre 2007

Il contributo degli immigrati al PIL italiano nel 2007...

Il contributo degli immigrati al PIL italiano nel 2007 è pari all' 8,8% a livello nazionale, ma supera il 10% nelle principali regioni d'inserimento: Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna...Per non parlare che: nel Nord-Ovest il contributo al PIL derivante dal lavoro degli immigranti sfiora il 40 % del totale nazionale !
Doveri per tutti, ma con i diritti per gli stranieri residenti siamo messi malissimo....

http://www.uil.it/immigrazione/Focus%20152.pdf

La stampa incosciente...

09/10/2007 21:41 - inviato da Romanilatorino.net

Attacco indiscriminato dei mass-media italiani. BASTA !

Alla luce dei fatti di cronaca che si succedono abbiamo notato da normali ascoltatori e lettori una specie di ingiustificata avversione verso tutto ciò che è romeno. Ci troviamo a dover ammettere che ci imbarazza e ci disgusta sentire i fatti di cronaca narrati come se l'unica cosa importante fosse trasmettere il messaggio che è preferibile un crimine commesso da un romeno piuttosto che da un nostro connazionale. Un grave luogo comune è diventato con una popolarità impressionante la convinzione che essere di etnia “ROM” significhi essere “ROMENO”: la realtà è decisamente diversa! Essere rom significa provenire da una cultura fatta di tradizioni e costumi, una realtà che ha radici antiche e che si è stabilita in molti paesi europei e non solo. Un universo a se stante come molte altre rispettabilissime culture che spesso entra in contrasto con le abitudini locali portando ad episodi di attriti. Esistono Rom ungheresi, spagnoli, francesi, ITALIANI, e romeni o comunque in possesso di passaporti rilasciati dai paesi che li hanno accolti. Dar vita ai malintesi imputando ai soli romeni le vicende di cronaca per una semplice somiglianza delle parole, per semantica, ci sembra davvero ridicolo quando ci rendiamo conto che tutto questo serve solo ad alimentare l'odio razziale, peggio ancora se con canali e mezzi leciti. Tutto questo non ha ragione di esistere, coloro che divulgano le notizie, la cronaca quotidiana, che organizzano e dirigono dibattiti non sanno di cosa parlano, non sono educati e questo porta ad una cecità, a d una scorretta informazione ed educazione delle persone. Come italiani potremmo dubitare dell'intelligenza e della sensibilità di personaggi competenti che a quanto pare non lo sono, che usano in maniera inappropriata la loro potenzialità. Invece siamo convinti ed ottimisti che con una buona educazione dei mass-media e di tutti coloro che attraverso i principali canali di informazione riescono ad informare e quindi ad istruire le persone su quale sia la realtà e la verità si possa ottenere il radicale ridimensionamento di un "partito preso" che non ha senso, ma che oltretutto danneggia i sentimenti, il buon nome e l'unione nel paese. I cittadini romeni che vivono regolarmente e con senso civile in Italia, lavorano, creano una famiglia (che ricordiamoci è il primo anello della società), contribuiscono allo sviluppo interno del paese, merita ma ancor più ha il diritto di avere il rispetto di tutti noi, la giusta riconoscenza per gli sforzi e la reputazione creatasi. Abbiamo lottato molto nel nostro paese per smorzare ed attenuare molti marchi che altri ci avevano incollato addosso: vogliamo forse comportarci da ignoranti e continuare questi fenomeni di mini-razzismo? Qui in Italia dove la storia ci ha insegnato che l'integrazione e l'unità sono la chiave per una comune serenità del popolo, non possiamo e non dobbiamo fermarci davanti ad un muro fatto di ignoranza. Lottiamo e ci impegniamo perchè nessun romeno debba percepire il peso di un pregiudizio di cui gli stessi italiani ne sono vittima all'estero ( nessuno ha dimenticato i nostri nonni che lavorarono duramente in America dovendo lottare con la nomea di “mafiosi”!) Chiunque ha il sacrosanto diritto di essere giudicato per quello che è, non per quello che l'ignoranza, il ripudio del diverso e la inettitudine ispirano. Contiamo su un vostro cortese riscontro e speriamo vivamente di vedere presto pubblicata questa nostra lettera sul vostro quotidiano per po ter dar voce,una volta tanto ,anche a quella maggioranza silenziosa che continua a lavorare e soffrire in questa nostra e ormai anche loro nazione e che continua a sentirsi addosso il peso di tutti quei giudizi troppo spesso frettolosi e immotivati se non addirittura creati ad arte per continuare a mantenere una distanza totalmente immeritata senza avere mai la possibilità di difendersi o di dimostrare che sono persone perfettamente integrate nella nostra società di cui ormai fanno parte a pieno titolo.In FirmaTutti i cittadini romeni ed italiani del forum www.romanilatorino.net

domenica 7 ottobre 2007

Minacce e odio....

Minacce con bombe e pallottole, sono i cittadini rumeni a riceverle e certe associazioni che rappresentano la comunita rumena...Le persone male educate - i delinquenti, sono e rimangono criminali, ma insistere a dire la loro nazionalità serve soltanto a far crescere i sentimenti di odio e di razzismo dei quali, penso che non ne abbiamo bisogno nessuno di noi. Insisto che ribadire la nazionalità dei criminali, fa comodo a una stampa incosciente e a certi partiti politici, ma a tutti noi che vogliamo fare l'integrazione, dubito che ci può aiutare.
Perché certi giornali omettono di scrivere che i rom sono una minoranza etnica ( purtroppo, gran parte di loro con passaporto rumeno ), tutelata dalla legge sia rumena che europea, e che questi vivono e si spostano dove vogliono in Europa ? Ma anche loro, non sono tutti delinquenti...
Lo sapete che in Romania, i delinquenti non si permettono di fare quello che stano facendo qui? Nel mio paese la legge viene rispettata e quello che la pesta va in prigione, ma il giudice non ha la fretta di farlo uscire, lo fa restare la. Il fato, che qui, la legge non viene rispettata e un problema della classe politica, specialmente di quelli che sono al Governo e in Parlamento italiano. Sono loro quelli che devono proteggere tutti noi da questi criminali. Noi, CONTRIBUENTI, che manteniamo i nostri dipendenti "politici" pagandoli bellissimi stipendi ci troviamo a subire anche la paura di essere colpevoli solo per la colpa di essere di una certa nazionalita.
Bisogna che i politici la smettono di lamentarsi comei bambini deboli e cominciano a fare il loro dovere. Se la legge è troppo buona, allora si deve fare una più punitiva...Sono e siamo stufi di sentire come si fa da tutta l'erba un fascio ! E questo mio punto di vista, come uno dei rappresentanti della "DiasporaRomena" e vi prego di pubblicare sul vostro sito, oppure di fare un comunicato stampa, visto che state facendo riferire ai miei conazionali.
Aprofito, visto che parliamo delle minoranze: nel mio paese, tutte le minoranze, quella italiana compresa, sono protette e tutelate dalle leggi rumene avendo anche un seggio riservato nel Parlamento rumeno. I politici italiani devono farci partecipare di piu alla vita politica e non considerarci solo "braccia dilavoro". Basta applicare la legge e distinguere tra quelli che commettono reati e quelli che fanno di tutto per integrarsi nella societa italiana.
Provo a riprodure qui, una delle minacce ricevute ingiustamente:

"Ora basta, se credete che le nostre istituzioni continuano a proteggervi, non vi basterà.Guardatevi le spalle, perchè di pallottole e bombe ce ne abbiamo molte per voi; attenti a voi dell'ambasciata quando le pattuglie si allontaneranno per qualche minuto vi facciamo saltare in aria, pezzi di merda. I vostri connazionali credono ancora di fare i cazzi propri sulla nostra terra come i cinesi? Vedrete quanti morti usicranno fuori. Appena ci sarà qualcuno che in televisione griderà al razzismo sarete primi ad essere colpiti. E' stato comodo fare i propri porci comodi, vero? Anche i vostri connazionali in carcere non sono alsicuro; fatevelo spiegare cos'è il passa parola tra detenuti."
Messaggio è stato inviato da questo indirizzo email:
a.palossi@email.it.
Fonte:
http://www.realitateadinitalia.com/

Dumitru Ilinca